Come funziona il calcolo
- Reddito lordo = fatturato incassato × coefficiente di redditività del tuo codice ATECO.
- Contributi INPS: in Gestione Separata sono una percentuale del reddito lordo; per Artigiani e Commercianti c'è un contributo fisso sul minimale più una quota sull'eccedenza.
- Base imponibile = reddito lordo − contributi INPS versati.
- Imposta sostitutiva = base imponibile × 5% (nuove attività, primi 5 anni) oppure 15%.
- Netto in tasca = fatturato − contributi − imposta.
Per approfondire requisiti, soglie e cause di esclusione leggi la guida completa al regime forfettario 2026, oppure scopri se ti conviene di più il regime ordinario.
Domande sul calcolo
Come si calcolano le tasse in regime forfettario?
Si moltiplica il fatturato incassato per il coefficiente di redditività del proprio codice ATECO: il risultato è il reddito lordo. Da questo si sottraggono i contributi INPS versati e sulla differenza si applica l'imposta sostitutiva del 15%, oppure del 5% per i primi 5 anni di una nuova attività.
Quanto resta in tasca con 30.000 € di fatturato?
Con coefficiente 78%, Gestione Separata INPS e aliquota al 5%: reddito lordo 23.400 €, contributi circa 6.100 €, imposta circa 865 €. Restano in tasca circa 23.035 €, cioè il 77% del fatturato. Con l'aliquota al 15% il netto scende a circa 21.305 €.
Il calcolatore vale per artigiani e commercianti?
Sì. Per le gestioni INPS Artigiani e Commercianti il calcolatore considera il contributo fisso dovuto sul minimale anche con redditi bassi, la quota percentuale sull'eccedenza e, se la selezioni, la riduzione del 35% riservata ai forfettari.
La stima del calcolatore è definitiva?
No, è una stima informativa. Non considera ad esempio il pagamento per cassa dei contributi, gli acconti o situazioni particolari. Per la tua posizione specifica rivolgiti a un professionista abilitato.
Altre risposte nelle domande frequenti sul forfettario.